LE OPERE DEL FASCISMO
La cosiddetta revisione storica del Fascismo in atto da alcuni anni non può prescindere dalla analisi delle opere del ventennio. Ricordiamo che ciò fu fatto in un periodo storico in cui i mezzi tecnici a disposizione erano di gran lunga inferiori agli attuali e che durante il venten- nio ci fu una crisi economica mondiale (1929 - 1934) che ha messo in ginocchio anche i Pa- esi più economicamente sviluppati (vedi Stati Uniti).
Come è potuto accadere che l’Italia fosse all’avanguardia in molti campi della ricerca, che avesse dei primati nel campo dell’aviazione, che venissero create nuove città, se non ricor- rendo alla tensione ideale che accomunava la stragrande maggioranza della popolazione? Abbiamo cercato di fare un elenco delle più significative conquiste dell’Italia fascista, ma cer- tamente abbiamo dimenticato molte opere significative.
Tutte le opere furono progettate e completate in “tempi fascisti” cioè “in poco tempo”.
Agricoltura e Bonifiche
All’avvento del Fascismo ampie zone della penisola erano affogate in malsani che paludi; chi era costretto a vivere in quelle zone raramente superava il 40° anno di età. Queste aree insalubri si e- stendevano dal Veneto all’Emilia Romagna, dalla Maremma toscana all’Agro Pontino, dalle pianure del Garigliano, del Volturno, del Sele al Tavoliere delle Puglie e alla Basilicata, dalla Piana di Sibari alle terre della Sila e del Neto. E così per la piana di Catania e per il Campidano in Sardegna. Così, quando negli anni Trenta tutto il mondo era soggiogato dalla profonda crisi economica, in Italia ebbe inizio una gigantesca opera di trasformazione fondiaria e risanamento del territorio.
Molto del merito va alla saggia politica agraria ispirata e pilotata da Arrigo Serpieri che promosse numerose leggi di carattere fondamentale tra le quali la L. 3256/1923 sulla bonifica idraulica e della difesa del suolo e la L. 753/1924 sulle trasformazioni agrarie di pubblico interesse; organizzò e di- resse la prima applicazione della “Bonifica integrale” (Legge Mussolini). Epurao nel dopoguerra dal democratico Governo Bonomi perché fascista.
1925
Inizio della Battaglia del Grano. Nel 1925 le importazioni di cereali ammontano a 25.000.000 di quintali e incidono nella misura di 4 miliardi di lire, circa la metà del deficit della bilancia commercia- le italiana. Nel 1931, con una produzione di 81.000.000 di quintali, l‘Italia per la prima volta copre quasi per intero il suo fabbisogno di cereali.
1926
Attacco al latifondo siciliano: i proprietari terrieri passarono da 54.760 del 1911 a 222.612 del 1926.
Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo
1929
Iniziano le opere di bonifica: ampie aree della penisola erano affogate in malsani che paludi; chi era costretto a vivere in quelle zone raramente superava il 40° anno di età. Queste aree insalubri si e- stendevano da Nord a Sud. Si inizia con la bonifica dell’Agro Pontino, affidata all’O.N.C. Nell’Agro Pontino furono costruite 3.040 case coloniche, 499 km di strade, 205 km di canali, 15.000 km di scoline; dissodati 41.600 ha di terreno. Costruiti 14 nuovi borghi.
1930
Fondata Mussolinia di Sardegna, nell’oristanese (oggi Arborea)
1932
Agro Pontino: Inaugurata Littoria oggi Latina
1933
Agro Pontino: Inaugurata Littoria
1934
Agro Pontino: Inaugurata Sabaudia (giudicata uno dei più raffinati esempi di urbanistica europea)
1935
Agro Pontino: Inaugurata Pontinia
1936
Inaugurata Cervinia in Val d’Aosta
1936
Fondata Felicia, oggi la slovena Cvic
1936
Fondata Arsia, in Istria (oggi Resa)
1937
Agro Pontino: Inaugurata Guidonia, fondata nel 1935
1937
Agro Pontino: Inaugurata Aprilia
1937
Viene fondata Carbonia (bonifica del Sulcis - Sardegna)
1938
Fondata Metaurilia, presso Fano
1938
Inaugurata Guidonia
1939
Agro Pontino: Inaugurata Pomezia, fondata nel 1938
1939
Inaugurata Mussolinia di Sicilia (oggi Case M...olinia)
1939
Fondata Acilia nei pressi di Ostia
1939
Bonifica delle aree insalubri del Volturno (Molise)
1
Inaugurata Volania, nel ferrarese
Inaugurata Tirrenia, nei pressi di Livorno
Inaugurata Segezia, in Basilicata
Inaugurata Marconia, in Lucania
Bonifica delle aree insalubri del Veneto
Bonifica delle aree insalubri della Bassa Padana
Bonifica delle aree insalubri dell’Emilia-Romagna
Bonifica delle aree insalubri della Maremma Toscana
Bonifica delle aree insalubri della pianura del Garigliano (Abruzzo)
Bonifica di Maccarese, nell’Agro romano: un’azienda modello agricolo-zootecnico-vivaistica, sorta su 5.000 ha di terreni bonificati con centinaia di case, campi sperimentali, cantine sociali, gestite da oltre 1.500 lavoratori.
Bonifica dell’Isola Sacra a Roma, con la fondazione di Acilia e Ardea
Bonifica delle aree insalubri del Sele (Campania)
Bonifica delle aree insalubri del Tavoliere delle Puglie
Bonifica delle aree insalubri della Basilicata
Bonifica delle aree insalubri della Piana di Sibari (Calabria)
Bonifica delle aree insalubri della Sila (Calabria)
Bonifica delle aree insalubri del Neto (Calabria)
Bonifica delle aree insalubri della piana di Catania
Bonifica delle aree insalubri del Campidano (Sardegna)
Fondata Fertilia, nei pressi di Alghero
I risultati delle bonifiche e delle leggi rurali: 5.886.796 ettari bonificati, tra il 1923 e il 1938, un con- fronto è necessario fra il periodo pre-fascista, quando in 52 anni nell’intera Penisola furono bonificati appena 1.390.361 ettari. Si aggiungano 32.400 chilometri di strade; 5.400 acquedotti; 15 nuove città (oltre a quelle citate ricordiamo Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia, oggi Alborea, Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio) e centinaia di borghi; oltre un milione di ettari di terreno rimboscati; un milione di fabbricati rurali; l’incremento della produzione che passò da 100 a 2.438; il lavoro agri- colo per ettaro che aumentò da 100 a 3.618; i lavoratori occupati nelle opere di bonifica e nei nuovi poderi superavano le 500 mila unità. Né va dimenticata la sconfitta della malaria che causava centi- naia di morti ogni anno.
Un altro dato significativo sulla qualità tecnica raggiunta nel settore agricolo dal nostro Paese, è la comparazione fra i 16,1 quintali di frumento per ettaro raggiunto nelle terre bonificate e la produzio- ne statunitense, considerata la migliore, ferma a 8,9 quintali/ettaro. L’attribuzione ai braccianti di poderi nelle zone di bonifica è il fiore all’occhiello della politica rurale fascista. Come si vede, traguardi che cambiarono il volto dell’Italia.
Nel 1922 i braccianti erano oltre 2 milioni: nei primi anni del ’40 il loro numero si ridusse a sole 700 mila unità, gli altri erano divenuti proprietari, mezzadri o compartecipi di piccole o grandi aziende.
Economia
1923
Salvate dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923 - 1924).
1924
Pareggio di bilancio.
1927
La Carta del Lavoro - Il Lavoro è un dovere sociale tutelato dallo Stato. Suo scopo è il benessere dei produttori e lo sviluppo della potenza nazionale. I contratti collettivi di lavoro esprimono la solida- rietà fra i vari fattori della produzione, mediante la conciliazione degli opposti interessi dei datori di lavoro e dei lavoratori e la loro subordinazione agli interessi superiori della produzione. L‘iniziativa privata è lo strumento più efficace e più utile nell‘interesse della Nazione. L‘intervento dello Stato nella produzione ha luogo solo quando l‘iniziativa privata manca o è insufficiente, o quando sono in gioco gli interessi politici dello Stato. Si trattava di un documento che vietava il ricorso allo sciopero ed alla serrata, e delegava direttamente all’autorità dello Stato fascista l’eventuale azione concilia- trice.
1929
La crisi mondiale scoppiata nel 1929 negli Stati Uniti aveva fatto sentire i propri effetti in Italia nel 1930: crollo delle quotazioni dei titoli azionari del 40%; produzione agricola - 11%; produzione mani- fatturiera - 15%; disoccupazione ad un milione di persone. Le banche principali che avevano presta- to grosse somme alle imprese accettando come garanzia le azioni delle aziende debitrici, quando le aziende andarono in crisi e divennero insolventi, rimasero con una montagna di pezzi di carta (le azioni) senza valore. Lo Stato prima acquistò le azioni delle banche, poi si fece carico dei maggiori investimenti industriali salvando dal fallimento le banche e le imprese. Protesse così milioni di pic-
2
coli risparmiatori dalle insolvenze delle banche Vengono istituite l’IMI e l’IRI.
1929
Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 per- sone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mi- la kw e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un rispar- mio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade.
1931
IMI (Istituto mobiliare italiano): per l’acquisto delle azioni delle banche in difficoltà. Nasce il capitali- smo di Stato. I comunisti distrussero il capitale, il Fascismo se ne servì per il bene comune. La nuova istituzione ha come scopo principale l‘esercizio del credito a media scadenza, deve rac- cogliere il risparmio, attraverso l‘emissione di obbligazioni decennali, per indirizzarlo verso il finan- ziamento di iniziative di salvataggio e di rilancio delle industrie in difficoltà a causa della grande cri- si.
1933
IRI (Istituto per la ricostruzione industriale): per l’acquisto e lo sviluppo delle imprese industriali. Or- gano economico a cui è affidato il compito di fornire prestiti a scadenza ventennale alle industrie con denaro ottenuto attraverso l‘immissione sul mercato di obbligazioni garantite dallo Stato. La se- zione smobilizzi acquisisce importanti partecipazioni azionarie di industrie nei vari settori, telefonico, marittimo, edile, finanziario, meccanico, siderurgico. Nel 1934 l‘IRI acquisisce il controllo dei più grandi istituti di credito ed entra in possesso dei pacchetti azionari delle industrie che questi deten- gono.
Accordi commerciali con tutti gli Stati, compresa l’Urss.
1936
Riforma bancaria: tra il 1936 ed il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio
1936
Fondazione di Cinecittà - Nel 1935, dopo la distruzione a causa di un incendio gli studi della casa di produzione Cines, fu individuata lungo la via Tuscolana, in piena campagna romana, un'area di cir- ca 500.000 metri quadrati per la realizzazione della nuova città del cinema. I lavori ebbero inizio il 26 gennaio 1936 con la posa della prima pietra e dopo soli quindici mesi, il 28 aprile 1937, avvenne l'inaugurazione dei nuovi stabilimenti del Quadraro. I progetti dei primi dodici teatri di posa furono elaborati dall'architetto Gino Peressuti; oltre ad essi venne prevista la creazione di un centro indu- striale cinematografico integrato che comprendeva stabilimenti di sviluppo, stampa e montaggio, la nuova sede dell'Istituto Luce e quella del Centro Sperimentale di Cinematografia.
1937
Casse Rurali e Artigiane - R.D. 26/08/1937 n. 1706
1944
Socializzazione delle imprese - Legge della R.S.I.
Ferrovie
1931
Inaugurazione della nuova stazione ferroviaria di Milano centrale. La costruzione era iniziata nel 1913 ma poi sospesa per la guerra. Con nuovo disegno e con le arcate in acciaio lunghe 341 metri (ricoprono un’area di mq 66.500), la costruzione iniziò a ritmo sostenuto nel 1925. La facciata è lar- go 200 metri e la volta alta 72 (un record per allora). Viene ancora ritenuta una delle stazioni più belle del mondo.
Inaugurazione della stazione di Santa Maria Novella di Firenze
1932
Inaugurata la ferrovia Roma - Viterbo
1934
Inaugurata la direttissima Bologna - Firenze
1934
Nasce la Littorina: una di queste automotrici compie il tragitto Torino, Mosca, Leningrado, Mar Nero, Mosca, Torino di km 12.000. Compie la traversata Mar Baltico - Mar Nero in 35 ore (25 ore in meno dei più rapidi treni locali, stabilendo un primato di tempo ancora imbattuto).
L’intera rete fu ampliata e pressoché elettrificata; il materiale rotabile sostituito. L’Italia ebbe la rete ferroviaria più attrezzata ed efficiente d’Europa.
1938
Inizio costruzione metropolitana di Roma (nel 1940 completata al 60%)
3
Leggi
1923
Codice Forestale (istituzione della Guardia forestale)
1923
Legge sulla bonifica idraulica e la difesa del suolo
1923
Legge sulle trasformazioni agrarie di pubblico interesse
1923
Istituzione dell’Archivio Statale
1927
Pubblicata la Carta del Lavoro
1928
Legge Mussolini: Bonifica integrale con opere affidate all’ONC - R.D. 24/12/1928 n. 3134
1929
Firma dei Patti Lateranensi
1930
Codice Penale
1933
Codice di Procedura Penale
1933
Legge sull’assegno bancario e circolare
1936
Legislazione sul Turismo
1936
Legge bancaria. Riorganizza il sistema bancario e vieta alle banche di credito ordinario di fare fi- nanziamenti a lungo termine.
1940
Codice di Procedura Civile
1940
Codice della Navigazione
1942
Codice Civile
Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
Codice della Strada
Leggi sociali
1923
Riforma della Scuola (Riforma Gentile)
1923
L'attività del Governo Mussolini fu un susseguirsi costante di decreti e leggi di chiare finalità sociali all'avanguardia non solo in Italia ma, addirittura, nel mondo. Quelle leggi, di cui i lavoratori italiani ancora oggi godono i privilegi, sono quelle volute da Mussolini nei suoi vent'anni di Governo. Qual- siasi confronto con quanto fatto dai Governi di questo dopoguerra, risulterebbe stridente.
1923
Assicurazione invalidità e vecchiaia - R.D. 30/12/1923 n. 3184
1923
Assistenza ospedaliera ai poveri - R.D. 30/12/2003 n. 2841
1923
Tutela del lavoro di donne e fanciulli - R.D. 26/04/1923 n. 653
1923
Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura)
1925
Opera Nazionale Maternità e Infanzia (O.N.M.I.) - R.D. 10/12/1925 n. 2277. Venivano in visita ope- ratori stranieri per studiarne l’organizzazione (nel 1934 delegazione cinese)
1925
Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti - R.D. 08/05/1925 n. 798
1926
Assicurazione contro la disoccupazione - R.D. 30/12/1926 n. 3158
1927
Carta del Lavoro (vedi Economia)
1927
Assistenza obbligatoria contro la TBC - Costituzione Consorzi Provinciali - R.D. 27/10/1927 n. 2055
1928
Esenzione tributaria per le famiglie numerose - R.D. 14/05/1928 n. 1312
1928
Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali - R.D. 13/05/1928 n. 928
1929
Opera Nazionale Orfani di Guerra - R.D. 26/07/1929 n. 1397
1935
I.N.P.S. - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale - R.D. 04/10/1935 n. 1827
1937
Settimana lavorativa di 40 ore - R.D. 29/05/1937 n. 1768
1933
I.N.A.I.L.: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - R.D. 23/03/1933 n. 264
1937
E.C.A.: Ente Comunale di Assistenza - R.D. 03/06/1937 n. 817
1937
Assegni familiari - R.D. 17/06/1937 n. 1048
1943
I.N.A.M.: Istituto per l’Assistenza di Malattia ai Lavoratori - R.D. 11/01/1943 n. 138
Istituto Autonomo Case Popolari
Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammati- che, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo.
Lotta contro l’analfabetismo: dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni; stu- denti medi da 326.604 a 674.546, universitari da 43.235 a 71.512.
Doposcuola per il completamento degli alunni
Educazione fisica obbligatoria nelle scuole
Lotta contro la malaria
4
Colonie marine e montane
Refezione scolastica
Obbligo scolastico fino a 14 anni
Scuole professionali
Magistratura del Lavoro
Carta della Scuola
Fondazione della FAO
Mafia
Marina
Opere architettoniche e infrastrutture
1925 1929
Un altro "grande successo" del regime fu la lotta contro la mafia. Protagonista di questa impresa fu Cesare Mori, il cosiddetto "Prefetto di Ferro". Quando Mussolini salì al potere trovandosi tra l'altro ad affrontare il problema del banditismo e della mafia siciliana, gli venne fatto il nome di Mori. Mussolini disse: "Voglio che sia altrettanto duro coi mafiosi così come lo è stato coi miei squadristi bolognesi". “L’autorità dello Stato deve essere asso- lutamente, ripeto assolutamente, ristabilita in Sicilia. Se le leggi attualmente in vigore la ostacole- ranno non costituirà un problema. Noi faremo nuove leggi.” Anche se la mafia non fu completamen- te liquidata, essa cadde per così dire “in sonno”. La ridesteranno i padrini americani tornati nell’isola nel 1943 dopo lo sbarco delle truppe alleate.
1925
Potenziamento marina civile e militare: nel 1932 è tra le più importanti del mondo
1931
Varo della nave scuola Amerigo Vespucci
Nuova stazione marittima di Genova
Varo del transatlantico Rex: la più sofisticata e veloce nave del mondo: Gibilterra New York in 4 giorni, 13 ore e 58 minuti.
1937
Varata la corazzata Vittorio Veneto
1940
Completamento del bacino di Porto Marghera per portare le navi fino agli stabilimenti di armamento e riparazione
Porto di Napoli
Porto di Messina
1927
Idroscalo di Milano. Nel 1927 il Fascismo varò una legge per la realizzazione di un "Idroscalo" per la città di Milano. Vero mare, perfino salato, arenile, pini marini, bagnanti, bagnini. L’"Idroscalo" è un grande canalone lungo 3 Km e largo 300 metri con 300 di testata per le manovre dei velivoli. Il ba- cino occupa una superficie di 610.000 mq. È alimentato da acque sorgive. L’Idroscalo è sempre sta- to segnalato come pantano. Il Duce l’ha trasformato in bacino, un lago, una "fetta" di mare con tutte le caratteristiche marine. Questo spettacolare miracolo fu inaugurato nel 1930. L’arenile ha 100 ca- bine, ha il suo "lungomare", con alberi intorno, alberghi, luna park, campi sportivi, prati. Al centro del bacino vi è un’isoletta che può essere raggiunta facilmente con una barca e trovarvi ogni diverti- mento.
Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di provincia
1930
Verona: Magazzini generali con impianti frigoriferi all’avanguardia in Europa
Roma: Viale della Conciliazione
Roma: Metropolitana
Roma: Stadio dei Marmi (di fronte l’enorme obelisco con la scritta “Mussolini Dux”)
Roma: Città universitaria inaugurata nel 1935
Roma: palazzo della Farnesina, sede del Ministero Affari Esteri
Roma: fondazione di Cinecittà (lavori iniziati nel 1936, terminati nel 1937)
1931/4
Venezia. In 657 giorni fu costruito il ponte del Littorio (oggi della Libertà), che collega Venezia alla terraferma. E siccome verso la fine l’ing. Eugenio Miozzi si accorse di aver speso meno di quanto gli avevano dato, decise di usare l’avanzo per costruire, davanti alla stazione ferroviaria, un nuovo ponte che scavalcasse il Canal Grande, il ponte degli Scalzi (costruito in pietra d’Istria, senza nes- suna armatura). I lavori cominciarono 9 giorni dopo l’inaugurazione del Ponte del Littorio da parte del Duce e fu pronto in 542 giorni. E siccome verso la fine di questa seconda opera si accorse di
5
avere speso meno del previsto, decise di demolire il vecchio ponte in ferro dell’Accademia (in con- dizioni pietose) per sostituirlo con uno provvisorio di legno. Abbattimento, rimozione dei detriti, co- struzione del nuovo manufatto e inaugurazione: un mese. E il ponte di legno, bellissimo, è ancora lì. Creazione del terminal automobilistico di Piazzale Roma (1931-1933). Costruzione dell’autorimessa di Sant’Andrea, una delle maggiori opere di architettura razionalista a Venezia (1931-1934). Costru- zione del Casinò Municipale al Lido (1937-1938).
1932
Roma: Inaugurata la nuova sede del Ministero delle Corporazioni
1937
Roma: Inizia l’edificazione dell’Eur (doveva essere inaugurata nel 1943)
1937
Roma: Inizia la costruzione dell’Istituto Nazionale Luce
1938
Roma: Inaugurazione dell’Ara Pacis
Roma: Via dell’Impero tra Colosseo e Piazza Venezia
Creazione dello stile architettonico Impero
1928
Nasce la Biennale di Venezia
Opere pubbliche e strade (Vedi “Le autostrade in Italia e all’estero” del T.C.I.)
Tecnica
1925
Inaugurazione dell’Autostrada Milano - Varese - Sesto Calende (la prima autostrada al mondo); km 84,007, costruita in 16 mesi.
1927
Inaugurazione Autostrada Milano - Bergamo
1928
Creata L’A.A.S.S. (Azienda Autonoma Strade Statali)
1928 1930
Viene ricostruito il tratto montano (tra Borghetto di Verona e il confine) della strada del Brennero, comprendente la costruzione di dodici ponti, fra cui quelli sull’Isarco a Prato Isarco, a Fiè, a Cam- podazzo, a Chiusa, Cantina Fredda, a Fortezza. Vengono costruiti anche il ponte sul torrente Moli- nà a Calalzo, il ponte di Marlengo sull’Adige presso Merano e il monumentale ponte Druso, a tre ar- cate, sul torrente Talvera a Bolzano.
1929
Inaugurazione Autostrada Napoli - Pompei
1931
Autostrada Bergamo - Brescia, costruita in due anni, di km 47,647.
1932
Inaugurazione Autostrada Torino - Milano, di km 127,00, costruita in sei anni.
1932
Inaugurazione Autostrada Firenze - Mare di km 81,333.
1933
Autostrada Venezia - Padova, di km 24,600.
1935
Autostrada Genova - Serravalle Scrivia. Al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura com- memorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”. Presso il casello di Genova venne realizzata la prima grande area di servizio, comprendente un fabbricato con ristoran- te, albergo diurno, ufficio poste e telegrafo, bar, attività direzionali, alloggio dirigenti della stazione.
Dighe: Impianto idroelettrico sul Tirso (inizio)
Diga di Santa Chiara (inizio)
Diga sul Sele (Puglia)
1935
Palazzo di Giustizia di Milano: costruzione marmorea davvero imponente (a 7 piani), di stile fasci- sta. Edificato tra il 1935 e il 1940, è la sede del Tribunale di Milano.
1937
Inaugurazione nuova sede del Consiglio delle ricerche
1926
Consegna ad Amundsen il dirigibile Norge
1928
Record di lunghezza e durata in volo: 8.000 km in 58 ore e 37’
1928
Nasce l’E.I.A.R., oggi RAI.
Istituto delle ricerche diretto da G. Marconi
1930
Prima Crociera Atlantica con arrivo a Rio de Janeiro
1933
Crociera Atlantica (fino a New York e Chicago, ove a Balbo sono consegnate le chiavi della città)
1935
Fondazione dell’Istituto LUCE
1937
Il ten. Mario Pezzi conquista il primato mondiale di altezza raggiungendo 15.655 metri; l’anno suc- cessivo, con un aereo ad elica, raggiunge 17.083 metri, record ancora imbattuto.
1937
Trasmissioni sperimentali televisive all’EIAR (all’avanguardia)
1937
Sperimentazione motori alimentati con gassogeno a legna
Centro sperimentale di Guidonia, dotato del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944)
1938
I primi esperimenti delle televisione risalgono al 1929; nel 1938 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nel 1939 sarebbero iniziati servizi televisivi. Il 04/06/1939 alla Mostra del Leonardo ci furono al- cune trasmissioni sperimentali (vedi Radiocorriere dell’epoca). Il progetto viene abbandonato con la
6
guerra.
Littoriali della cultura e dell’arte.
Osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore.
Vita sociale
Libia
Etiopia
1923
Costruzione dell’Autodromo di Monza
1931
Uno dei fautori del cambiamento delle abitudini degli italiani a tavola fu il regime fascista, sia per la promozione, che fece inventando sagre e rassegne dei prodotti nazionali e di una cucina nazionale, sia perché rafforzò la tendenza al mangiar fuori in occasione di riunioni, celebrazioni e soprattutto viaggi come quelli dei treni popolari, dei dopolavoro, delle associazioni sportive e studentesche. Ne è un esempio perfetto la prima edizione nel 1931 della Guida Gastronomica Italiana a cura del Tou- ring Club Italiano, dove si conduce il viaggiatore-turista alla scoperta dei prodotti locali regionali in quella che è la prima consacrazione socio-politica della gastronomia italiana.
1932
Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo.
1935
Obbligatorio il menu nei ristoranti.
1935
Istituzione del sabato fascista
Befana Fascista
1926
Inaugurata in Libia la concessione Romagna (ha 10.000)
1937
Trasferiti 20.000 coloni italiani assegnando loro: casa di abitazione già arredata, stalle con bestia- me, attrezzature e macchine agricole. Trovarono pronti 26 villaggi agricoli: Olivetti, Bianchi, Giordani, Micca, Tazzoli, Breviglieri, Marconi, Garabulli, Crispi, Corradini, Garibaldi, Littoriano, Castel Benito, Filzi, Baracca, Maddalena, Aro, O- berdan, D’Annunzio, Razza, Mameli, Battisti, Berta, Luigi di Savoia, Gioda. Altri dieci villaggi libici nei quali berberi e indigeni imparavano dai nostri agricoltori a far fruttare la terra: El Fager (Alba), Nahima (Deliziosa), Azizia (Profumata), Nahiba (Risorta), Mansura (Vittoriosa), Chadra (Verde), Zahara (Fiorita), Gedina (Nuova), Mamhura (Fiorente), El Beida (la Bianca) già Beda Littoria.
1937
I cavalieri arabi gli offrono la spada dell’Islam
Abolizione della schiavitù
Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alber- ghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cemen- tifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra.
Nessun commento:
Posta un commento