Questa storia della legge elettorale comincia a darmi sui nervi. Quelli che stanno in Parlamento non vogliono saperne di dover sloggiare per aver fallito al punto da aver messo a palazzo Chigi un signore che odia la democrazia.
Preparano una legge che mira a fare piazza pulita dei loro competitori. Dobbiamo essere più forti di loro.
Anzitutto dimostrandolo. In queste ore partirà la convocazione del comitato centrale de La Destra da parte del presidente del partito, Teodoro Buontempo. Ci vedremo a Orvieto, a fine settembre, sabato 29 e domenica 30. In quella sede approveremo le nostre liste per le elezioni politiche, nel rispetto dello Statuto. La nostra Carta, all’articolo 12, prevede che le liste vengano approvate dal Comitato centrale su proposta del segretario e del presidente del partito. La proposta deve tener conto dei membri dell’ufficio politico e delle indicazioni che verranno dal territorio.
A questo proposito, sto per inviare una lettera ai segretari regionali: entro meta’ settembre dovranno riunire gli organi che presiedono e inviare al partito le proposte di competenza.
Tutto questo per uno scopo ben preciso. Dobbiamo comunque cominciare a raccogliere le firme. Con un suggerimento. A fianco di ogni sottoscrizione un numero di telefono, potrebbe essere necessario ricontattare ciascun firmatario per una nuova sottoscrizione, nel caso di un cambiamento delle norme elettorali.
Ma approveremo le liste anche come forma di protesta verso chi non ha capito nulla del nostro navigare in questa democrazia senza scrupoli. I nostri candidati si batteranno come leoni nel nome della sovranità e non avranno timore di alcuno sbarramento. Ma non dimenticheranno, una volta entrati in Parlamento – perché e’ li’ che riporteremo La Destra – chi ha fatto di tutto per impedircelo. E non gli daremo tregua.
Ce ne freghiamo di come vogliono cambiare la legge, ma siamo davvero arrabbiati per come si stanno comportando.
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