È di 973 euro la busta paga media di uno straniero che lavora nel nostro Paese, 316 in meno di un italiano. Al Nord gli stipendi più alti e i differenziali più contenuti. Il dato è della Fondazione ’Leone Moressà che ha analizzato le retribuzioni mensili dei dipendenti stranieri nel quarto trimestre 2011.
Questo è il genere di notizie che mi fa arrabbiare già di prima mattina.
Si prendono dei dati (veri) e si pubblicano in modo da far sentire gli italiani colpevoli nei confronti dei poveri immigrati che ci portano "ricchezza e civiltà".
Non si dice che gli stranieri (soprattutto nel settore turistico e di assistenza domiciliare) si accontentano di contratti part-time, anche se lavorano 15 ore al giorno, tanto poi arriva sempre un "fori busta".
A loro non interessa che siano versati i contributi per la pensione.
Ci sono dei contratti che a parità di mansioni e di quantità di lavoro discriminino in base alla
razza, lingua, religione?
E l'art. 3 della Costituzione?
E i sindacati dove sono?
Tutti lo sanno e nessuno sa niente.
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