Equitalia è un esattore di Stato, che sceglie i cittadini come vittime.
Indistintamente. E le conseguenze sono spesso tragiche, come la sfilza di
omicidi che si è abbattuta in Italia per l’azione congiunta e depressiva della
crisi e di chi impone una disciplina di credito che segue logiche disumane e
irragionevoli.
Un meccanismo che aggiunge alla somma iniziale, sanzioni, more, spese.
Una cifra che cresce di giorno in giorno, che può essere recuperata
attraverso ipoteche, pignoramenti, fermi amministrativi.
Soprattutto, attraverso il blocco degli stipendi o dei conti corrente: così il
destinatario del pignoramento si trova con le mani legate, non può pagare i
debiti né ha a disposizione i soldi per mangiare.
Qui non si vuole garantire chi non paga le tasse, ma bisogna adottare delle
norme certe e migliorative del sistema di riscossione, che non deve essere
vessatorio, ma deve agevolare chi le tasse non le può pagare ( non chi non
vuole pagarle) consentendo per diritto la rateizzazione del debito, a
tutt’oggi discrezionale; aumentando i controlli sugli effettivi crediti vantati,
che spesso si rivelano invece errori da parte di chi deve riscuotere; inserire
l’esclusione della prima casa dai beni passibili di ipoteca ed espropriazione;
azzerare gli interessi di mora compensare i debiti del contribuente con i
crediti vantati verso l’amministrazione; la cancellazione alla centrale rischi.
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