l sistema di potere delle caste deve essere demolito attraverso la riduzione di tutti i
loro privilegi. In particolare:
• nessuno può percepire compensi complessivi dallo Stato o sue controllate o partecipate superiori ai 10.000 euro netti mensili, con riferimento ai più alti livelli di responsabilità;
• nessuno può percepire da enti pubblici pensioni superiori nel loro complesso a 10.000 euro lordi mensili;
• chi percepisce compensi lavorativi non può percepire pensioni ad alcun titolo e comunque nessuno, tranne gravi casi di infermità, può percepire pensione senza aver compiuto l’età minima riconosciuta a tutti i lavoratori per andare in pensione;
• le auto di servizio per i dipendenti dello stato e del parastato devono essere fornite a figure ben definite dalla legge e secondo criteri definiti dalla legge stessa o autorizzate in via eccezionale per motivi di sicurezza;
• A fronte di deputati e senatori che sono in parlamento da più di 20 anni, è intollerabile che non ci sia un limite temporale al mandato. Quello del deputato non diventi un mestiere ma torni ad essere un servizio per la comunità
L’inefficienza nella P.A. è una delle principali cause dei costi della politica, perché non solo rende difficili i rapporti con gli uffici pubblici con conseguenti ritardi ed intoppi burocratici, ma spesso dietro l’elefantiaca macchina burocratica si celano perversi meccanismi che agevolano il proliferare della corruzione o, nel migliore dei casi, del voto di scambio.
Il clientelismo degli anni passati ha generato una quantità sproporzionata di impiegati, funzionari e dirigenti, spesso nominati più per amicizie e conoscenze che per meriti veri e propri.
Per risanare questa autentica malattia della funzione pubblica bisogna effettuare un accurato controllo del rapporto costi/produttività spostando gli incapaci ed i nullafacenti in altri settori o amministrazioni, ancorando i compensi alla produttività richiesta in base alle qualifiche ed al personale impegnato.
Vanno eliminate tutte le strutture create ad arte per generare nuovi posti di lavoro e nuove dirigenze e trasferire il personale in esubero in tutte le strutture dove c’è carenza di personale es. uffici giudiziari, musei, controllo del territorio ecc.
Per estirpare il cancro della corruzione e della concussione dallo stato, dal parastato, dalle partecipate e dalle imprese nazionalizzate serve un concreto atto di volontà che si può manifestare con l’emanazione di leggi severe che prevedano un forte inasprimento delle pene, sia detentive che pecuniarie, l’emissione obbligatoria dell’ordine di cattura, il processo per direttissima e l’assoluta impossibilità di concedere la libertà provvisoria, oltre alla sospensione di tutti i benefici di legge.
• nessuno può percepire compensi complessivi dallo Stato o sue controllate o partecipate superiori ai 10.000 euro netti mensili, con riferimento ai più alti livelli di responsabilità;
• nessuno può percepire da enti pubblici pensioni superiori nel loro complesso a 10.000 euro lordi mensili;
• chi percepisce compensi lavorativi non può percepire pensioni ad alcun titolo e comunque nessuno, tranne gravi casi di infermità, può percepire pensione senza aver compiuto l’età minima riconosciuta a tutti i lavoratori per andare in pensione;
• le auto di servizio per i dipendenti dello stato e del parastato devono essere fornite a figure ben definite dalla legge e secondo criteri definiti dalla legge stessa o autorizzate in via eccezionale per motivi di sicurezza;
• A fronte di deputati e senatori che sono in parlamento da più di 20 anni, è intollerabile che non ci sia un limite temporale al mandato. Quello del deputato non diventi un mestiere ma torni ad essere un servizio per la comunità
L’inefficienza nella P.A. è una delle principali cause dei costi della politica, perché non solo rende difficili i rapporti con gli uffici pubblici con conseguenti ritardi ed intoppi burocratici, ma spesso dietro l’elefantiaca macchina burocratica si celano perversi meccanismi che agevolano il proliferare della corruzione o, nel migliore dei casi, del voto di scambio.
Il clientelismo degli anni passati ha generato una quantità sproporzionata di impiegati, funzionari e dirigenti, spesso nominati più per amicizie e conoscenze che per meriti veri e propri.
Per risanare questa autentica malattia della funzione pubblica bisogna effettuare un accurato controllo del rapporto costi/produttività spostando gli incapaci ed i nullafacenti in altri settori o amministrazioni, ancorando i compensi alla produttività richiesta in base alle qualifiche ed al personale impegnato.
Vanno eliminate tutte le strutture create ad arte per generare nuovi posti di lavoro e nuove dirigenze e trasferire il personale in esubero in tutte le strutture dove c’è carenza di personale es. uffici giudiziari, musei, controllo del territorio ecc.
Per estirpare il cancro della corruzione e della concussione dallo stato, dal parastato, dalle partecipate e dalle imprese nazionalizzate serve un concreto atto di volontà che si può manifestare con l’emanazione di leggi severe che prevedano un forte inasprimento delle pene, sia detentive che pecuniarie, l’emissione obbligatoria dell’ordine di cattura, il processo per direttissima e l’assoluta impossibilità di concedere la libertà provvisoria, oltre alla sospensione di tutti i benefici di legge.
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