L'Arena 24 ottobre 2012
Non resta che attendere e sperare nelle schede. Intanto il destino dell´Hospice di Caprino - struttura per la cura e assistenza a malati terminali - resta velato dalle nebbie lagunari. In Consiglio regionale l´assessore alla sanità Luca Coletto ha riposto all´interrogazione «a risposta immediata», presentata il 21 agosto dai consiglieri Franco Bonfante, vicepresidente del Consiglio che, con Roberto Fasoli, chiedeva «Perché la giunta regionale non vuole l´Hospice a Caprino?».
Bonfante, per nulla soddisfatto, sbotta: «Non ci ha detto nulla. Solo “si vedrà”, “non si sa”, “aspettiamo le schede ospedaliere e territoriali”. Considerato che, tra le tante promesse non mantenute, sembrava che almeno l´Hospice con 15 posti letto fosse in dirittura d´arrivo, richiamata la delibera del direttore generale dell´Ulss 22 del 28 febbraio 2012, con oggetto “Approvazione del progetto preliminare di realizzazione dell´Hospice al Centro polifunzionale di Caprino”, chiedevamo alla giunta i motivi della mancata attuazione», ricorda Bonfante.
La risposta ora è arrivata ma Coletto, seguendo la prassi, ha solo letto la delibera siglata dal presidente Luca Zaia. Ribadisce quanto lui stesso aveva anticipato al sindaco di Caprino, Stefano Sandri, ma non dà indicazioni sulla realizzazione effettiva nel comune.
Conclude in sintesi: «L´attuale programmazione regionale prevede 248 posti letto Hospice extra ospedaliero, di questi 166 autorizzati. Nella fase attuale di approvazione delle schede di dotazione di posti letto nelle strutture di ricovero intermedie, la correlazione tra bisogno e risposte del sistema socio sanitario regionale troverà riposta appropriata negli atti di programmazione definiti in attuazione al nuovo Piano socio sanitario regionale 2012-2016, recentemente approvato. Con riferimento all´interrogazione, essendo in fase avanzata la rivisitazione della programmazione, la questione potrà trovare soluzione con le nuove schede di dotazione di posti letto ospedalieri e territoriali, attraverso cui sarà affrontata e avviata la fase di pianificazione dell´Hospice».
Incalza Bonfante: «Chiedevamo perché non si parla più dell´Hospice di Caprino, mentre era stato più volte promesso, con la previsione che aprisse già nella scorsa primavera. C´è da temere per la reale apertura e per i 15 posti letto. Sorprende che l´assessore alla Sanità non sia in grado di dare la minima rassicurazione. Mentre ci rispondeva ci è parso un pugile alle corde. Si sa che in Regione gli è spesso appuntata l´alta spesa della sanità veronese, non vorremmo ne facessero le spese i cittadini del Baldo Garda». Coletto torna solo a dire: «Sono favorevole alla realizzazione di questo Hospice, ma il progetto si è concretizzato in prossimità della realizzazione delle nuove schede ospedaliere, all´interno delle quali dovrebbe trovare posto».
Il sindaco commenta: «La direzione generale dell´Ulss 22 si è impegnata a fornire questo reparto nel nostro Centro polifunzionale e ha demandato alla Regione l´approvazione del progetto dell´Hospice, che auspichiamo sia davvero attuato. Sarebbe realizzato al secondo piano del Centro, come da progetto della direzione generale già inviato in Regione l´anno scorso, troverebbe collocazione ideale. La struttura esiste e il Centro è dotato di ospedale di comunità, reparto con 10 posti letto gestito con i medici di base per le emergenze non curabili a casa», ricorda. «C´è poi la Rsa, Residenza sanitaria assistita, 17 posti letto a pagamento, dove spesso sono portati malati gravi, non gestibili a domicilio dopo la dimissione da reparti ospedalieri. L´Hospice, per assistenza e cura di malati terminali, completerebbe l´offerta.
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