Il dato elettorale delle recenti elezioni amministrative italiane dimostra
quanto alto sia il livello di rifiuto della partitocrazia e, al contempo, quanto
sia forte la richiesta di politica autentica da parte dei cittadini. L’elezione
diretta, da parte dei cittadini, del Capo dello Stato, con poteri esecutivi,
abbinata alla riforma delle Camere, una espressione dei territori, l’altra
espressione delle funzioni che ogni cittadino esplica nella società, è il
principale metodo per un maggior coinvolgimento del popolo ed una sua
fattiva e concreta partecipazione alla vita politica. L’Unione Europea (UE)
non è l’Europa politica da noi sognata negli anni passati, necessaria, oggi
più che mai, ma è solo un organismo burocratico che, senza coinvolgere i
popoli europei, ci ha privati di consistenti margini di sovranità,
inopinatamente regalati a società private gestite dal sistema finanziario
mondiale.
Uscire da questo tragico inganno, che ci sta arrecando danni gravissimi, è indispensabile per poi costruire il Fronte dei Popoli Europei che si battano per una Unione con un suo Presidente eletto dai popoli, un suo Governo capace di interpretare e difendere i bisogni e gli interessi di tutti i popoli che dell’Europa fanno parte, e non gli interessi del sistema bancario, tutelato oggi dalla BCE, una banca privata che di europeo ha solo il nome.
Uscire da questo tragico inganno, che ci sta arrecando danni gravissimi, è indispensabile per poi costruire il Fronte dei Popoli Europei che si battano per una Unione con un suo Presidente eletto dai popoli, un suo Governo capace di interpretare e difendere i bisogni e gli interessi di tutti i popoli che dell’Europa fanno parte, e non gli interessi del sistema bancario, tutelato oggi dalla BCE, una banca privata che di europeo ha solo il nome.
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